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EREZIONE DELLA NUOVA PARROCCHIA

In tempi moderni il luogo vide un aumento di popolazione tutt'ora in atto, specialmente per lo sviluppo del turismo.

Nei mesi d'estate molti bagnanti popolavano il Ciarnin ed erano desiderosi di santificare la festa.

Fu così che il vescovo di Senigallia, Mons. Umberto Ravetta, decise di istituire questa parrocchia.

La località veniva detta «Fornaci» dal nome di un edificio ivi esistente, di proprietà del Demanio, che fu poi comprato dalla parrocchia stessa per farne un asilo e una colonia marina; perciò quel nome fu dimenticato a favore di un altro detto «Ciarnin».

L'origine di questo nome dialettale deriva molto probabilmente dalla promessa dei clienti di una vecchia osteria sita in quel luogo, che nell'accomiatarsi esprimevano il loro gradimento per la buona tavola e il buon vino, assicurando: «ci arnin» - ossia: «ci ritorniamo».

La Bolla Vescovile di erezione della Parrocchia è del 4 agosto 1958.

Gli abitanti del luogo erano in tale data circa 600, divisi in 120 famiglie, ma nel periodo da

giugno a settembre questo numero cresce in modo eccezionale.

Patrono è S. Pio X unitamente alla Madonna della Strada - devozione iniziata con D. Remolo Farinelli che notò la pericolosità della strada statale in questa località.

I confini furono stabiliti a nord dal mare, a est dal Rio delle Fornaci (aldilà del quale comincia la parrocchia di S. Antonio della Marzocca) e dalle vie Gabella e Ferriere; a sud, dalle vie di Morignano, Montalbino e Cavallo, fino a Villa Morpurgo; a ovest, dal Canale delle Portello, fino a Via del Cavallo.

Questa divisione ebbe vigore «a die currentis anni 1958».

Come tributo alla parrocchia matrice del Portone, il parroco del Ciarnin era tenuto ogni anno a presenziare alla messa solenne nella festa di S. Maria ad Nives, mentre il parroco del Portone avrebbe celebrato al Ciarnin per la festa di S. Pio X.

(Vedi Bolla di erezione della Parrocchia: Allegato n. 1).